Ne resterà soltanto una! La reale forza del sito one-page

da Nov 11, 2015Design0 commenti

Above the fold: tre semplici parole per generare il terrore negli occhi di un designer. Si sa che l’utente concentra la propria attenzione nella parte appena visibile di una pagina web, motivo per cui si è discusso moltissimo sull’utilità di “obbligare” o meno gli utenti a scrollare lungo pagine infinite, come quelle di un sito one-page. E se vi dicessi che invece il one-page è la tipologia di sito ideale per fare storytelling?Ma cominciamo dal principio…

Above the fold, un po’ di storia

Tanto tempo fa, in una galassia lontana… No scusate, questa è un’altra storia!

Non dobbiamo andare indietro di molti anni per ricordare quando il giornale cartaceo veniva piegato a metà ed esposto nelle edicole (beh si accade anche adesso, ma lasciatemi fantasticare). Bene quella piega, in inglese the fold, divide in maniera netta  i contenuti più importanti e osservati dagli altri. Chiaramente gli Editor, consci di questo fattore, inseriscono nella parte superiore della pagina, o above the fold, tutti i contenuti più importanti.

Capirai certamente che questo fattore, influenza in maniera maggiore gli inserzionisti, i quali pur di accaparrarsi le prime aree visibili della pagina, sono disposti (e obbligati) a pagare somme maggiori.

La paura degli inserzionisti, e dei loro responsabili di marketing, è che gli utenti passino la maggior parte del loro tempo ad osservare esclusivamente la parte alta della pagina, perdendo gradualmente il loro grado di attenzione e di interesse, finendo per snobbare contenuti ed annunci posizionati a fondo pagina. Esattamente da questa paura, nasce il concetto di above the fold nel marketing.

Questa stessa paura è stata trasferita in maniera integrale nel mondo digitale, rendendo le parole  scrolling e above the fold, come il male che riecheggia nei padiglioni auricolari dei designer.

La reale forza del sito one-page

Il sito one-page è spesso sottovalutato perchè obbliga l’utente ad un scrolling infinito, ma questa dinamica va inevitabilmente a scontrarsi con il concetto di above the fold derivante dalla carta stampata.  In un sito one-page i contenuti principali non vengono, infatti, mostrati all’inizio, ma seguono una progressione.

Ecco quindi che l’utente viene trascinato e coinvolto attraverso una vera e propria narrazione. L’attenzione non viene focalizzata solo sulla prima parte del testo, ma sull’intera evoluzione della pagina.

Lo scrolling continuativo funge da espediente per raccontare, più che descrivere, il contenuto del sito, avvolgendo l’utente e trascinando la sua attenzione fino al punto di arrivo: la call to action.

E quale modo migliore per affascinare e coinvolgere il lettore, se non attraverso le tecniche dell storytelling?

La dinamicità del one-page, fatta di Immagini, copy persuasivo, animazioni fanno di questo tipo di sito il metodo migliore per chi voglia raccontare e raccontarsi attraverso il web.

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