Ricerca delle Parole Chiave Correlate ed Espansione del Campo Semantico di Rilevanza

da Lug 7, 2015Search Marketing8 commenti

Quello che ti dicono quando si tratta di SEO Copywriting è che, per ottimizzare un articolo, basta scegliere le keywords con il volume di ricerca più elevato e piazzarle nel posto giusto all’interno del testo.

Quello che, invece, non ti dicono è che questa pratica serve a ben poco, soprattutto se per quella determinata keyword, ti trovi a competere con siti di un certo livello.

Qual è, dunque, la strategia migliore? Ragionare sulle parole chiave Correlate e Secondarie. 

Se nel precedente articolo ti ho mostrato cosa significa condurre una Ricerca delle Parole Chiave, secondo un approccio Semantico, oggi voglio approfondire l’argomento parlandoti di come posizionare un testo, grazie a Parole Chiave Correlate e Secondarie.

Parole Chiave Correlate e Secondarie: cosa sono?

Prima di parlarti di come Scegliere le Parole Chiave Correlate e Secondarie, mi corre l’obbligo di darti almeno una piccola spiegazione di cosa esse siano.

E per farlo non posso che partire dal concetto di Campo Semantico, il quale, secondo la linguistica, può essere definito come:

“un insieme di parole di una stessa lingua che si riferiscono ad uno stesso gruppo organizzato di significati in qualche modo legati tra di loro. Questo è possibile per esempio quando due parole condividono una proprietà semantica.”

Ora, in questa definizione si parla di vera e propria lingua e non di query di ricerca. Tuttavia, io non credo che ci sia tanta differenza. Pensaci: alla fine è come se il web avesse una sua lingua, definita dalle query degli utenti, e nella quale le parole sono rappresentate dalle keywords di ricerca.

A questo punto, passare dal contesto linguistico a quello della SEO Semantica non è così difficile, non credi? Così come ogni lingua ha il suo Campo Semantico nel quale le diverse parole sono legate dall’appartenenza a un gruppo di significati, allo stesso modo Google ha il suo Campo Semantico di Rilevanza, nel quale keywords principali e parole chiave correlate e secondarie condividono la rilevanza in termini di ricerca.

Come scegliere le Parole Chiave Correlate e Secondarie

Esistono diversi tool per la Ricerca delle Parole Chiave Correlate e Secondarie. Io te ne consiglio due, semplici da utilizzare e assolutamente gratuiti:

  • Il keyword Planner Tool di Google, nel quale trovi anche un indicazione sul volume di ricerca mensile
  • Ricerche Correlate, presenti nel box a fondo SERP

Per scegliere le Parole Chiave Correlate e Secondarie più utili al posizionamento del tuo articolo, dovrai prestare attenzione a questi fattori:

  • Scegli una Chiave di ricerca altamente correlata con la principale
  • Assicurati che abbia un volume di ricerca elevato
  • Verifica che sia poco utilizzata nei testi che si posizionano per la keyword principale

Bene, ottimo. Tutto qui? Non proprio. Ora entriamo nel merito di una delle pratiche legate alla SEO Semantica, forse più discusse: l’Espansione del Campo Semantico di Rilevanza.

Sei pronto? Ok, iniziamo…

Espansione del Campo Semantico di Rilevanza

Poniamoci una domanda: quando componiamo un testo, per chi scriviamo prima di tutto? Secondo me per l’utente che dovrà leggerci e che, se saremo bravi, ci premierà condividendo e apprezzando il nostro contenuto.

Ecco quindi che un testo deve essere prima di tutto utile per i nostri lettori. Utile perchè può rispondere ai quesiti che quotidianamente gli utenti pongono al motore di ricerca. Utile anche perchè in grado di rispondere a quelle domande, non digitate sulla barra di ricerca, ma poste in giro per il web.

Per comporre buon testo, premiato dai lettori e dal motore di ricerca, non possiamo limitarci a cercare le query digitate, ma dobbiamo scandagliare il web alla ricerca di quelle domande ancora inespresse.

Come possiamo farlo?

Conducendo un’Analisi Semantica Latente (LSA), ovvero l’individuazione di concetti latenti, presenti nelle conversazioni online sui forum di settore o sui social networks.

Questo è il primo step da compiere, per l’espansione del campo semantico di rilevanza.

Il secondo passaggio è, poi, l’inserimento di tali concetti latenti all’interno del testo. Prima di tutto, individuo una o più parole che rappresentano con chiarezza i concetti latenti, e poi ottimizzo il testo sia per le keywords sia per le parole in questione.

A questo punto, non ci resta che convincere Google! 

Torniamo sui forum o siti nei quali avevamo condotto la nostra LSA e partecipiamo attivamente alle conversazioni, inserendo commenti che contengano proprio le keywords e i concetti latenti per i quali abbiamo ottimizzato il nostro articolo. Niente link verso il nostro sito, nessuna chiave di brand. Semplice conversazione online.

Quale sarà il risultato?

Beh se siamo stati bravi e tenaci, vedremo comparire le parole relative ai concetti latenti tra le Parole Chiave Correlate della nostra keyword principale.

Ecco ottenuta un’Espansione del Campo Semantico di Rilevanza per il motore di ricerca.

Ritieni che possa funzionare? Ci proverai? Raccontamelo in un commento!

8 Commenti

  1. Michele

    Un SEO fa tante cose, però lo scopo ultimo è massimizzare il ROI( che permetterebbe di moltiplicare di diverse volte il numero di utenti che visitano la propria homepage. Utenti che potrebbero acquistare i propri prodotti e servizi)e fare in modo che gli argomenti che trattano arrivino a chi li cerca. Un po’ come il marketing. Per questo molti SEO si definiscono anche Web Marketers.Quindi massimizzare il ROI dovrebbe essere il primo obiettivo…Intanto…Brava…L’ambizione e la tenacia rappresentano il tuo cavallo di battaglia…Continua così…io ti seguirò…o magari nel mio piccolo,se posso ti consiglierò…oppure ci confronteremo!!!…Baci

    • Deborah Ascolese

      Esattamente! Lo scopo ultimo è anche quello di piacere ai lettori, cosí come al motore di ricerca. Introducendo queste pratiche che appoggiano sulla Semantica, secondo me è possibile raggiungere entrambi gli obiettivi. Nella SEO si sperimenta di continuo ed è anche per questo che amo questo lavoro.
      Intanto grazie mille! Accetto sempre volentieri i tuoi consigli!
      Un bacio!

      • Michele

        A quanto pare sei a buon passo, attenta però a non sottovalutare l’efficienza per i motori di ricerca,poiché fare un sito è facile,farlo bene non altrettanto.Infatti per iniziare ci vogliono poche conoscenze,mentre invece per diventare un vero professionista, lo studio deve essere continuo e costante o meglio dire bisogna studiare ogni minimo particolare.Qui non esiste manuale di istruzione o di studio. Qui tutto si basa principalmente su studi empirici.Troverai come primo ostacolo la possibilità di uscire primi in sito sui motori di ricerca,penalizzando così la massimizzazione del ROI. A tutto ciò, tu però non demotivarti…continua a sperimentare il risultato delle tue azioni,monitorando e controllando i test sui motori di ricerca.Non dimenticare però la cosa più importante…I MOTORI DI RICERCA SI EVOLVONO CONTINUAMENTE,e tutto ciò che funziona oggi, potrebbe non funzionare domani!!!…Ma come dice il grande Vasco…
        Prenditi quello che vuoi
        e non nasconderti mai
        guarda le spalle che hai
        forse ce la farai…
        forse ce la farai…
        forse ce la farai…
        Guarda che cielo che hai
        guarda che sole che hai
        guardati e guarda cos’hai
        e…….. guarda dove vai!!!…In bocca al lupo…TI ABBRACCIO…

        • Deborah Ascolese

          Il mio lavoro è proprio quello di “parlare” ai motori di ricerca. Se li sottovalutassi farei un grosso errore.
          Grazie per il sostegno!
          A presto, un bacio!

  2. delizard

    Articolo ottimo, ma mi pare veramente molto (pure troppo) “ispirato” alle teorie di Francesco Margherita di Seogarden.net (che non viene peraltro mai citato nell’articolo come riferimento)…. sbaglio?…

    • Deborah Ascolese

      Ciao Delizard,
      L’articolo prende spunto dalle mie sperimentazioni nel campo della SEO Semantica, le quali sono certamente ispirate alle pratiche illustrate da Francesco Margherita.
      Margherita, che ho citato nell’articolo precedente e correlato a questo, è un punto di riferimento in questo ambito e non credo sia un male avvalorare le sue idee. Per parlare di Semantica applicata alla SEO in modo semplice bisogna, secondo me, partire da questo punto.
      In ogni caso, lo stesso Francesco Margherita ha avuto modo di leggere questo articolo.
      Ti ringrazio, comunque, per il tuo interesse!
      A presto,

      Deborah

  3. delizard

    Ciao Deborah,
    la SEO Semantica è certamente un ambito molto interessante. Mi aveva sdubbiato il fatto che non ci fosse nessun riferimento a Francesco Margherita, ma mi hai già risposto.
    Sicuramente articolo interessante e ben scritto. L’unico appunto, ripeto, è che mi è sembrato troppo “Margheritiano”… (sembra scritto da lui)… forse dovresti trovare una modalità più personale di affrontare l’argomento.
    Buona continuazione e buon lavoro,
    Francesco

    • Michele

      Tanto per rispondere all’amico Delizard,non importa che l’articolo si ispiri su teorie Margheritiane…Anzi credo che sia anche giusto prendere spunto da esperti in materia…Trattandosi dunque di ricerca empirica, s’intende un tipo di ricerca che basa le conclusioni sull’osservazione diretta o indiretta dei fatti,facendo si che il ricercatore ricavi le proprie deduzioni e su di essa basa i test,traendo spunti per confermare o condannare una teoria.Ed é appunto da questi spunti che lo studioso può comprendere la teoria del ricercatore e individuarne i perché della sua validità.Dante Alighieri ha scritto la Divina Commedia é resterà per sempre un Grande…ma senza Roberto Benigni,quelle righe sarebbero rimaste astratte a tante persone e studiosi compresi…Appunto per questo oggi,un grande merito é stato riconosciuto al Robertino(che per me,non solo è un idolo ma lo reputo L’uomo più acculturato che io abbia mai conosciuto)che ha conquistato un’Italia intera di telespettatori ed ammiratori…Ritornando quindi alla risposta iniziale,la cosa importante che conta di più,è…che l’approfondimento,la sperimentazione ma sopratutto il risultato finale sia del tutto Ascolesiano!!!…e su questo non ho dubbi…Quindi…FORZA DEBORAH…io sono con te!!!…

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